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Dall'
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Dalla
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Ultim'ora
16.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, luglio 2018
10.08.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 10 agosto 2018 alle ore 11.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
03.08.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico dell'Ufficio di Consulenza tecnica e dei lavori sussidiati [www.ti.ch/consulenza-tecnica]
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2018
18.07.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, giugno 2018
09.07.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 9 luglio 2018 alle ore 13.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
28.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2017
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
22.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018

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DIARIO di Giuseppe Zois
Immagini articolo
Partorire a domicilio
evita batteri e allergie
Giuseppe Zois


Caro Diario,&softReturn;nelle notizie che hanno dominato le cronache di questi giorni, se ne è incuneata una timida, com’è nella natura del soffio della vita. Il Centro ospedaliero universitario vodese sta cercando una cinquantina di future mamme determinate a partorire in casa. Il fine non è quello di un nostalgico ritorno indietro nel tempo, fino a metà ‘900, quando si è girata pagina e i bambini hanno cominciato a nascere all’ospedale invece che tra le mura domestiche. Il Centro universitario vuole fare un accertamento di tipo scientifico, confrontando il rischio batterico tra il parto in casa e quello medicalizzato.
SECONDO MOLTE donne, un parto meno medicalizzato sarebbe meglio. Pare che i "batteri familiari" potrebbero scongiurare alcune allergie. Indipendentemente dalla sperimentazione sulle colonie di batteri - fin qui sono state trovate 6 volontarie, 3 delle quali già mamme - è occasione per rivisitare il passato prossimo, i cambiamenti epocali intervenuti, l’accompagnamento delle future mamme, dalle ostetriche di ieri alla tecnologia avanzata di oggi, tra mura asettiche e personale specializzato.
MI È CAPITATO di intervistare in questo quasi mezzo secolo di giornalismo splendide figure umane di ostetriche, grazie alle quali sono venuti al mondo decine e decine di neonati. Ricordi, preoccupazioni per difficoltà impreviste, emozioni indicibili. Erano presenze di riferimento irrinunciabile per le donne in gravidanza, soprattutto nei paesi delle valli. Una mi ha confessato di ricevere ancora adesso, a 80 anni, biglietti commoventi, letterine piene di gratitudine, lieta peraltro dell’aumentato livello di igiene e di benessere di cui è stata testimone.
DALLE "MANI DI CARNE", che erano quelle delle levatrici, si è passati alle "mani di ferro", come ha scritto Adrienne Rich nel libro "Nato di donna", in cui dice che le mani delle levatrici conoscevano i tempi della nascita e li seguivano con pazienza e sapienza. Le "mani di ferro" sono quelle dei chirurghi che usano il forcipe. E ancora più ferree sono "nel momento in cui tagliano la pancia per fare uscire più rapidamente il nascituro". Dacia Maraini ha commentato che "c’è qualcosa di malsano nella pratica medica se tanti parti oggi avvengono per mezzo del bisturi". Un ginecologo ne addossa la responsabilità alle "giovani donne di oggi, pigre, terrorizzate dal dolore, che vogliono dormire per magia chimica mentre il bambino esce dalle loro pance tagliate senza che neanche se ne accorgano". Succede così che nessuna donna ormai partorisce più la domenica: a prescindere da chi lo decide, ginecologo o donna, il parto cesareo permette di stabilire giorno e ora del primo vagito. Batteri a parte, si è guadagnato in sicurezza e perso in umanità.
12-08-2018 01:00

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