function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Altri articoli
di 0
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
17.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, settembre 2020
14.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2020
09.09.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 21 settembre 2020
09.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2020
27.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2019
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2020
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, luglio 2020
19.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
In crisi i confini irlandesi
con l'addio di Londra all'Ue
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'arcipelago delle isole
contese tra Usa e Cina
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il culto della mascherina
accende il negazionismo
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
IL COMMENTO di Chantal Tauxe
Gli scenari e le previsioni
dopo il voto sui bilaterali
Chantal Tauxe


Nel suo ufficio di Berna, Karin Keller-Sutter inizialmente pensa a uno scherzo di cattivo gusto del suo staff. Poi, il sangue freddo della consigliera federale sangallese prevale sull’incredulità: l’iniziativa sulla limitazione lanciata dall’Udc è stata approvata di poco dalla maggioranza della popolazione, ma ha ricevuto l’avallo di 14 cantoni e 4 semi cantoni. L’analisi Vox, tra qualche mese mostrerà che l’impatto del Covid sull’umore degli svizzeri è stato completamente sottostimato dai sondaggi. La Berna federale è sotto choc.
Decine di professori delle scuole politecniche annunciano che lasceranno la Svizzera, per paura di essere tagliati fuori dalle reti di ricerca europee. La stessa fuga di cervelli coinvolgerà anche i top manager delle grandi aziende. Per i migranti altamente qualificati, la Confederazione cessa di essere "the place to be". Dopo un’accesa riunione di crisi, il Consiglio federale decide di inviare Simonetta Sommaruga a Bruxelles per negoziare. Ma con quali carte?
Il Consiglio federale punta su un atout utilizzato più volte in passato. Tira fuori il suo libretto degli assegni e annuncia un contributo straordinario di 2 miliardi di franchi della Svizzera al piano di ripartenza europeo, deciso lo scorso luglio dai 27 (che accolgono gentilmente, ma non promettono nulla in cambio).
La presidente della Confederazione cerca quindi di convincere gli europei che la Svizzera è un caso particolare in tema di immigrazione e che ciò ammette una deroga all’applicazione rigorosa del principio della libera circolazione. La Commissione non entra in materia su questo ragionamento gesuitico e ricorda che in caso di cessazione della libera circolazione delle persone verrà applicata la clausola ghigliottina. Per dimostrare la sua buona volontà nei confronti dei 27, il governo sigla allora l’accordo quadro. L’Udc grida al tradimento e chiede le dimissioni del collegio. A fine dicembre escono le prime cifre sull’impatto del sì: il Pil, che aveva dato segnali di ripresa dopo la prima ondata del Covid-19, si è definitivamente contratto.
Mossi dalla disperazione e davanti a tanta incertezza, alcune voci degli ambienti economici chiedono al Consiglio federale di riconsiderare lo scenario dell’adesione della Svizzera all’Unione europea.
Nel gennaio 2021, Guy Parmelin è costretto a dedicare il suo primo viaggio presidenziale a un tentativo di riconciliazione con Bruxelles. I suoi sorrisi a denti stretti davanti a un’affabile ma inflessibile Ursula von der Leyen diventano il simbolo dello stallo diplomatico e commerciale in cui la Svizzera è caduta.
Quanto sopra descritto è solo un brutto incubo. Questo 27 settembre, Karin Keller-Sutter ha trionfato con più del 60% di no sull’iniziativa dell’Udc. Il Consiglio federale può quindi lanciare una doppia offensiva. Sul piano interno, riunisce i partner sociali, che hanno assicurato la vittoria, e propone loro di elaborare nuove misure di accompagnamento. Che entreranno in vigore se gli svizzeri accettano l’accordo quadro istituzionale. All’estero, forte dei chiarimenti ottenuti a Bruxelles, ma rimasti segreti, il governo sottoscrive il testo negoziato con l’Ue che va a migliorare la gestione quotidiana degli accordi bilaterali. Impressionati dall’ampiezza del no, i 27 propongono agli svizzeri di unirsi al loro progetto di Europa della salute. Ignazio Cassis riprende la guida del dossier europeo facendo affidamento sul metodo di consultazione di Karin Keller-Sutter.
26-09-2020 23:30

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ennesimo
fine settimana
di proteste
in Bielorussia

Inchiesta
sullo schianto
dell’aereo militare
in Ucraina

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00