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16.10.2018
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26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
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13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
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IL PUNTO di Gerhard Lob
Immagini articolo
Il seduttore rosso
ai vertici del sindacato
Gerhard Lob


Tradizionalmente i sindacati in Svizzera non sono molto forti. Però la loro influenza non va neanche sottovalutata. Ad esempio quest’estate l’Unione sindacale svizzera (Uss) non è entrata in materia per discutere con il Consiglio federale alcune modifiche alle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Un atteggiamento, questo, che ha giocato un ruolo affatto secondario nelle difficili trattative per trovare un accordo quadro con l’Unione europea.
Dopo 20 anni, il consigliere agli Stati socialista sangallese Paul Rechsteiner ha lasciato la presidenza dell’Uss. Il 1 dicembre i delegati eleggeranno il suo successore. Ma i giochi sembrano ormai fatti. Al posto di Rechsteiner arriverà Pierre-Yves Maillard, già consigliere nazionale e dal 2004 consigliere di Stato nel canton Vaud, direttore del Dipartimento di sanità e socialità. Ha meno chance la consigliera nazionale Barbara Gysi (Ps), anche se i sindacati, in teoria, dovrebbero sostenere una donna per un posto di responsabilità dopo aver fatto una battaglia per dare più spazio all’area "rosa".
Ma Pierre-Yves Maillard, Pym, ha una personalità forte e carismatica, oltre una retorica brillante. Per questo nel 50enne di Losanna i sindacati, che in generale sono diventati più deboli, vedono un leader di successo. Lui, una volta era chiamato l’Enfant terrible della sinistra, ad esempio quando nel 2002 si era battuto contro la liberalizzazione del mercato elettrico, ai tempi fortemente voluto dall’allora consigliere federale Moritz Leuenberger. Pym aveva vinto contro i big del suo partito convincendo la base.
Pierre-Yves Maillard ha inoltre istinto politico e talento nelle trattative. Dal 1 gennaio 2019 nel canton Vaud verranno aumentati gli assegni familiari e i sussidi per i premi di cassa malati. Questo grazie alla sua abilità. Pym per ottenere queste misure sociali ha strappato il sì dell’area borghese concedendo sgravi fiscali (mossa apprezzata dal direttore del dipartimento finanze Pascal Broulis, Plr).
Da ribelle socialista Maillard è diventato oggi un politico astuto, d’esperienza, senza negare la sua propria identità. Un carattere che ammettono persino i suo avversari borghesi che parlano di un "seduttore rosso". La sua ascesa alla presidenza dell’Uss pare scontata. Per lui sarà un ritorno alle origini. Dal 2000 al 2004 era stato segretario presso il Sindacato industria, costruzione e servizi (Flmo), poi parte di Unia.
14-10-2018 01:00
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