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16.10.2018
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11.10.2018
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04.10.2018
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03.10.2018
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26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
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LE PAROLE di Franco Zantonelli
Immagini articolo
Il radar milionario
ha sbancato il Baffo
Franco Zantonelli


Un potente sibilo. Come quello che gli partiva, dal profondo dei polmoni, al culmine delle sue concitate televendite. Il Baffo, al secolo Andrea da Crema, deve aver reagito così, nel gennaio del 2016, quando venne sbiancato dal radar di Balerna.
Uno dei più noti d’Europa visto che, grazie al suo jackpot milionario, è stato segnalato da parecchi siti online. Eppure, quel televenditore che fa lo stesso rumore di una pentola a pressione, c’è cascato come un pollo. E al processo, che si terrà nei prossimi giorni, quel sibilo difficilmente gli risparmierà una condanna.

Lo scambio automatico di informazioni fiscali, tra la Svizzera e altri paesi, entrato in vigore il primo ottobre, sta già facendo delle vittime collaterali. In mezzo al meccanismo, in base al quale gli uffici delle imposte di mezzo mondo dialogano ormai apertamente con i nostri, sono finiti ammaccati migliaia di lavoratori stranieri immigrati in Svizzera.
Con i risparmi di una vita avevano acquistato una casa, magari pure aperto un conto in banca, nel Paese di provenienza, senza mai pensare di denunciarli all’ufficio delle contribuzioni elvetico. Con il risultato che, adesso, si ritrovano inguaiati. "Abbiamo lavorato una vita e ci trattano come criminali", si sono sfogati molti di loro tramite il sindacato Unia. Fatto sta che, per mettersi in regola, senza pagare una multa, dovranno far capo alla mini-amnistia fiscale, tutt’ora vigente da noi. Come già hanno fatto decine di migliaia di contribuenti svizzeri, pagando le imposte arretrate degli ultimi 10 anni possono chiudere la vertenza.

Il fatto che al Politecnico di Losanna il 40 per cento degli studenti provenga dall’estero, crea preoccupazione nelle file dell’Udc vodese. Così, attanagliato da primanostrismo universitario, il granconsigliere Thierry Dubois si è rivolto al Consiglio di Stato, chiedendogli se non ritenga troppo elevata quella percentuale. Il parlamentare democentrista propone, quale correttivo, l’introduzione di quote per dare respiro alle strutture del politecnico che, ora, gli appaiono troppo affollate.
Per il Governo, tuttavia, l’afflusso di studenti stranieri accresce gli scambi internazionali e costituisce uno dei principali atout dell’università. Che, d’altronde, gode di un elevatissimo prestigio a livello non soltanto europeo. È da qui che nasce la pressione di chi vorrebbe venire dall’estero a frequentare i suoi corsi. "Piuttosto - replicano a Dubois i vertici del Politecnico - sarebbe più opportuno assumere altri docenti, per poter raddoppiare, se non triplicare, le classi".
14-10-2018 01:00
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