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La lezione di Marchionne
applicata al telelavoro
Franco Zantonelli


TOPMANAGER Dalla lettura di una bella biografia di Sergio Marchionne, scritta da Tommaso Ebhardt, capo redattore di Bloomberg Italia, esce la figura di un manager iper-efficiente ma anche molto duro, al limite della spietatezza, con i collaboratori. La tempra del top manager di impronta nordamericana, sperimentata da chi ci ha avuto a che fare sia in Svizzera, prima ad Alusuisse poi a Sgs, infine a Torino e a Detroit, durante i 14 anni alla testa di Fca.
Eppure, stando a due esperti in gestione del personale intervistati da Le Temps in epoca di pandemia, grazie al telelavoro certi metodi la loro parte brutali, impiegati da molti dirigenti d’azienda per spremere il massimo dai dipendenti e far contenti gli azionisti con cospicui dividendi, sono diventati improvvisamente obsoleti. Altri i valori affermatisi, quali il giusto equilibrio tra vita privata e vita professionale, come pure l’esigenza di non mettere a repentaglio la propria salute, sull’altare del lavoro. Come dire, meglio 100 giorni da pecora!

FELICE C’è un romanzo di un autore ticinese, Fabio Andina, che ha avuto lusinghiere recensioni da Der Spiegel e dalla Neue Zürcher Zeitung ma che fatica a farsi largo tra gli addetti ai lavori italiani. Parliamo de "La pozza del Felice". "Un romanzo che rallenta e ci induce a pensare alle cose essenziali, che in questo periodo di covid, ha fatto riflettere i lettori su ciò che è la vera felicità nella vita", spiega Andina, orgoglioso del fatto che Der Spiegel abbia spedito un inviato in Ticino per incontrarlo e farsi raccontare del Felice, un montanaro 90 enne che vive con poco o quasi niente dalle parti di Leontica. "C’è chi lo ha definito un monaco buddista delle Alpi", dice l’autore.
Il quale, in Italia, ha sì trovato un editore, Rubbettino di Catanzaro ma, a parte il Quotidiano del Sud, nessun giornale interessato a scriverne. Eppure leggiamo di recensioni, fatte a malincuore come scrive il redattore della pagina culturale di un quotidiano, dei romanzi di Fabio Volo. Sarà perché l’editore è Mondadori.

MELONI Un professore dell’università di Siena a cui, come si usa dire, dev’essere partito l’embolo, durante una trasmissione radiofonica ha riempito d’insulti Giorgia Meloni. Che ha ricevuto attestati di solidarietà da tutto il mondo politico italiano.
Anni fa, con la sua verve da maschio alfa, anche Silvio Berlusconi, durante una convention di Forza Italia, le diede, in tono scherzoso beninteso, della "zoccola", senza tuttavia suscitare scandalo. Povera Giorgia Meloni! Merita rispetto per la sua coerenza politica, però tutti la trattano come Calimero, il pulcino nero di Carosello. Pure Matteo Salvini le ha voltato le spalle.
27-02-2021 21:30

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