function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Altri articoli
di 0
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Cina un Paese-partito
frenato dai suoi leader
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
"Le navi delle ong
attirano i barconi"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La tranquilla città
del killer fantasma
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
I movimenti verdi europei
colorano la sbiadita politica
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
La protesta dei giovani
dalla piazza vada nelle urne
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni
LE PAROLE di Franco Zantonelli
Immagini articolo
Razzismo, nazismo...
la confusione dei calciatori
Franco Zantonelli


CALCIATORI Ci si deve inginocchiare oppure no contro il razzismo? Oppure contro il nazismo, come ha sentenziato il capitano della nazionale italiana, Giorgio Chiellini, che oltre a essere laureato in economia è pure reduce da un master? Diamogli atto che che, come peraltro ha dimostrato la storia, il razzismo può portare al nazismo.
La sortita di Chiellini, che dimostra l’esistenza di qualche confusione nella testa dei calciatori, ci ricorda quella di un altro juventino, il portiere Stefano Tacconi, schieratosi anni fa contro il deposito di scorie radioattive al Piz Pian Grand. "Sono contro la guerra chimica", spiegò.

NOTIZIE Ci apprestiamo a lasciare questo spazio con la fine del settimanale che, per diverso tempo, l’ha ospitato, ma non per questo ci è venuta meno la verve caustica che, talvolta, ci ha aiutato a non renderlo noioso. Veniamo, quindi, a noi. Nel Ticino che si vanta del proprio corso di giornalismo, che attribuisce premi di giornalismo a raffica, ci tocca leggere questo titolo su un portale del servizio pubblico radiotelevisivo: "Salvato al Lido, muore al Civico".
In sostanza, se ci fermiamo a quelle poche parole, parrebbe che un annegato, dopo il prodigarsi dei bagnini per soccorrerlo, avrebbe ricevuto il colpo di grazia in ospedale. Raccontava Gianpaolo Pansa che a La Stampa, prima che il giornale arrivasse in edicola, due suoi colleghi avevano il compito di passarlo al setaccio per rintracciare eventuali svarioni e segnalarli al direttore. Il quale li bloccava, dopo aver redarguito gli autori. Ecco, quel titolo che dà un sapore beffardo a una vicenda tragica, è rimasto in rete un bel po’. O i corsi di giornalismo non servono, oppure di direttori come quello evocato da Pansa non ne esistono più.

CREDITCARD L’ultima accelerata gliel’ha data la pandemia. Parliamo del mondo in cui, ormai, il denaro contante sta diventando merce rara e i pagamenti si effettuano in prevalenza mediante carte di credito. Lo scorso anno, per mesi, si è temuto che le banconote potessero rivelarsi un potenziale vettore del virus. L’Oms ha smentito ma, intanto, molti negozi, in Svizzera come altrove, si sono dovuti attrezzare per poter leggere le mastercard.
Ritrovandosi, oltretutto, a dover pagare commissioni che variano dallo 0,5% all’1%, a dipendenza del tipo di carte. Commissioni a cui si aggiunge il noleggio del macchinario abilitato a registrare i pagamenti. Il risultato è che si riducono i margini di guadagno dei piccoli esercizi. Guadagni destinati a diminuire ulteriormente, considerando che da un’indagine della Banca Nazionale, è emerso che, oggi, solo il 24% dei nostri acquisti si effettua in contanti, contro il 45% del 2017.
03-07-2021 21:30

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

50 anni fa
moriva
Jim Morrison

Tigre:
allarme Onu
sulla carestia

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00