I sondaggi danno vincente il centrodestra su Syriza
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Il voto greco mette fine
a 5 anni di austerity
R.C.


La Grecia chiude con la votazione di domenica 7 luglio cinque anni di durissima austerity. L’ultimo sondaggio conferma il forte vantaggio del centrodestra di Nea Dimokratia (36%) contro la sinistra di Syriza, al 28%. Un distacco molto vicino a quello delle elezioni europee del maggio scorso che ha portato a elezioni anticipate.  
Ma Syriza, la coalizione della sinistra radicale che guida il Paese dal 2015, spera ancora. Il suo leader Alexis Tsipras ha chiesto ai greci di ribaltare i pronostici. Il sondaggio assegna inoltre il 7% al Movimento per il cambiamento (Kinal, centrosinistra), il 5% al partito comunista Kke, il 4% ai neonazisti di Alba Dorata, il  3% agli ultranazionalisti filorussi di "Elliniki Lysi" (Soluzione greca). Anche il partito dell’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis "Diem25" è accreditato di un 3%. Se i pronostici venissero confermati dal voto, Nea Dimokratia avrebbe la maggioranza assoluta in Parlamento, con 155 deputati su 300.
Sulle elezioni grava l’incognita dell’astensionismo: entrambi i leader, Kyriakos Mitsotakis (Nd) e Tsipras hanno lanciato appelli al voto. Sono lontani i giorni del 2015 quando Tsipras stravinse le elezioni con il 35%. Andò alla guida di un Paese vicino al fallimento e con il fiato sul collo dei creditori internazionali, a partire dal Fmi, presieduto da Christiane Lagarde,ora presidente della Banca centrale europea. Sconfessando il radicalismo iniziale, Tsipras ha in questi anni imboccato una durissima strada di riforme, accettando i diktat dell’Ue, al prezzo di un fortissimo malcontento sociale, ma riuscendo a uscire (in parte) dalla crisi.
07.07.2019


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