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Il Cantone cerca un'agenzia per la nuova struttura
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Concorso sprint restringe
la sicurezza per i migranti
ANDREA STERN


I tempi erano stretti, strettissimi. Sprint. Pochi giorni per presentare attestazioni e documenti. In più, di fatto, i requisiti richiesti hanno in partenza ristretto parecchio il campo di ricerca. E così il concorso pubblicato una decina di giorni fa dal Dipartimento delle istituzioni per garantire la sicurezza nel nuovo Centro migranti di Stabio, ha probabilmente tagliato fuori diverse aziende piccole e medie. Perché la ricerca si rivolgeva a un’agenzia capace di garantire a partire da settembre il servizio di sicurezza nel "Centro unico temporaneo per migranti in riammissione semplificata", che si troverà appunto a Stabio. Una agenzia, si legge tra le condizioni del concorso, che deve avere alle proprie dipendenze almeno 50 agenti domiciliati in Ticino. Condizione che appunto restringe il campo dell’abbondante cinquantina di agenzie di sicurezza presenti in Ticino a sole tre contendenti: Securitas, la sua associata Prosegur e Rainbow.
Securitas è la principale del cantone. Diretta da Stefano Moro - il quale non ha mai nascosto di essere amico di lunga data del presidente del Consiglio di Stato, Norman Gobbi, ma questa non è una colpa né c’è nulla di illegale - ha ottenuto negli ultimi anni una parte considerevole degli incarichi conferiti dall’ente pubblico. Sono almeno una settantina i lavori diretti ottenuti dal 2011 a oggi, da parte di tutti i dipartimenti.
È a Securitas, inoltre, che il governo cantonale si è rivolto il 22 febbraio 2017, quando un blitz di polizia aveva tolto dai giochi la piccola Argo1 e occorreva trovare con urgenza qualcuno che gestisse la sicurezza al Centro asilanti di Camorino. È lei che lo stesso giorno, poche ore prima, si era vista assegnare il mandato per il Centro d’accoglienza di Rancate, alla tariffa di 52,80 franchi all’ora per agente. Un compito che, per altro, svolgeva già in precedenza.
Ma ora il capannone di Rancate, aperto nel 2016 e costato negli anni svariati milioni di franchi, sta per chiudere, come annunciato da Gobbi. Da settembre i migranti in attesa di essere riammessi in Italia verranno ospitati altrove. Del resto lo stabile di Rancate, di proprietà della Fratelli Puricelli Sa, è sovradimensionato. I 150 posti letto potevano avere senso all’inizio, quando il flusso migratorio era straripante. Non più oggi con un’occupazione media di due o tre posti letto a notte.
A partire da settembre il servizio verrà così trasferito a Stabio, in via Rognago, in una struttura modulare (vedi articolo sotto). Un trasloco previsto da tempo. Può dunque stupire che il Dipartimento delle istituzioni si stia muovendo solo ora e con una tempistica piuttosto ristretta. Il concorso per il servizio di sicurezza nel nuovo centro di Stabio è infatti stato pubblicato sul Foglio ufficiale lo scorso 8 maggio ed è in pratica già scaduto, visto che alle ditte interessate veniva chiesto di annunciarsi "per lettera, e-mail o fax" entro il 15 maggio.
Solo chi ha rispettato questa scadenza potrà partecipare martedì, 19 maggio, all’incontro obbligatorio con la committenza, ovvero il Dipartimento delle istituzioni. Si può immaginare che a presentarsi saranno in pochi. E allora perché tanti agenti? Perché se è vero che ultimamente i migranti da gestire sono davvero pochi, è altrettanto vero che gli scenari possono sempre cambiare. E allora quei 50 agenti domiciliati in Ticino che oggi sembrano tanti, potrebbero essere proprio ciò che serve per rispondere alla "maggiore necessità".
astern@caffe.ch
17.05.2020


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