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Siamo tra i maggiori consumatori di farmaci
In Ticino per i farmaci
45 milioni l'anno in più
PATRIZIA GUENZI


Non è una novità che la salute in Svizzera sia costosissima. Tanto che ogni anno aumenta. Abbiamo superato gli 80 miliardi di franchi. Ma non bastano mai. Spendiamo di più per i farmaci, per i laboratori (vedi articolo principale), per gli ospedali, per i servizi di cura a domicilio, per i fisioterapisti... Tutte voci che pesano sulle tasche degli assicurati che si ritrovano a pagare sempre di più per garantirsi la salute.
In uno studio di Santésuisse (dati 2018) emerge che gli assicurati svizzeri potrebbero risparmiare un miliardo di franchi l’anno sui farmaci. Basterebbe che la Svizzera allineasse i prezzi di pasticche, preparati rimedi e terapie a quelli degli altri Paesi. Che nella Confederazione costano mediamente il 7% in più, i generici addirittura il cento per cento!
Tra i cantoni più esosi, che più spendono dal farmacista, svetta il Ticino. Ogni anno al sud delle Alpi si pagano  45 milioni di franchi di troppo, 127 franchi per assicurato. Il potenziale risparmio sui farmaci potrebbe da solo azzerare un aumento dei premi del 2,5%. Ma non è solo e soltanto "colpa" dei medicinali. Diverse le cause dei costi più alti in Ticino. Ad esempio, un’offerta di cure sanitarie maggiore rispetto alla media nazionale che, inutile negarlo, favorisce il consumo di prestazioni. A ciò vanno aggiunti modelli di reti integrate di cura ancora non sufficientemente sviluppati, la frammentazione e un alto numero di attori nell’offerta di cure a domicilio, ospedali, medici, case di cura, centri di fisioterapia, radiologia, farmacie... Fattori questi che generano inevitabilmente un aumento dei "consumi". Oltre ad altri fattori, va detto, ma difficilmente controllabili. Come un indice di vecchiaia più alto della Svizzera, uno stato della salute mediamente peggiore e una mentalità più portata a richiedere cure.
11.07.2020


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