Fuori dal coro
Immagini articolo
Giù le mani...
un'iniziativa datata
GIÒ REZZONICO


Ci attendono due settimane di votazioni importanti: per il Ticino, per i rapporti del nostro Paese con l’Ue e per l’Europa stessa. Il 26 maggio, in occasione delle elezioni per il nuovo parlamento europeo, l’Ue dovrà scegliere se resistere o meno all’ondata sovranista che rischierebbe di annientarla. Una settimana prima i cittadini elvetici si dovranno invece esprimere su un referendum indetto per impedire di allineare la nostra legislazione con la direttiva europea sulle armi. Una direttiva che apporta modifiche ragionevoli rispetto alla situazione attuale.
Per quanto riguarda il Ticino, il cantone si vede invece confrontato con un progetto importante per il suo futuro: quello delle nuove Officine previste dalle Ffs a Castione, che garantirebbero 200-230 posti di lavoro molto qualificato in uno degli stabilimenti più moderni d’Europa. Un progetto scaturito dagli scioperi del 2008 che dovrebbe essere considerato un successo dagli operai che allora erano scesi in piazza. E invece no. Chi allora aveva promosso la contestazione ha rivangato un’iniziativa popolare datata (scritta nel marzo del 2008), oggi inopportuna e di difficile realizzazione qualora dovesse venire accolta. Una critica, quest’ultima, condivisa dalla maggioranza dell’attuale personale delle Officine. Lo scorso 26 marzo, 207 collaboratori hanno infatti inviato una lettera alla direzione delle Ffs in cui si dichiaravano favorevoli al progetto di Castione e di conseguenza implicitamente contrari all’iniziativa. L’iniziativa popolare su cui i promotori si sono intestarditi vede anche profonde divisioni all’interno della sinistra. Qualora il testo in votazione dovesse essere accolto si dovrebbero ricominciare daccapo le trattative con le Ffs e se non si dovesse trovare un accordo il Cantone dovrebbe espropriare le Officine e gestirle in proprio: una vera assurdità! Ammesso che giuridicamente sia possibile, dato che le Ffs appartengono alla Confederazione. D’altra parte l’attuale attività delle Officine sembra non avere un futuro, mentre quella del nuovo stabilimento, è assicurata a medio-lungo termine. Che senso avrebbe quindi rinunciare a un progetto sicuro e moderno per ricominciare una trattativa dagli esiti incerti? Non si dimentichi poi che buona parte della centralissima e pregiata area attualmente occupata dalla Officine verrebbe destinata a iniziative pubbliche, tra cui un interessante parco tecnologico.
In conclusione mi sia permesso fare una battuta sull’altro referendum, quello contro la posa di semafori sulla strada del Piano di Magadino. Per lavoro, più volte alla settimana ho percorso quella strada. Non oso immaginare quante ore ho perso a causa delle code. Per cui benvenuti i semafori se riusciranno - e non ne dubito - a rendere il traffico più fluido.
12.05.2019


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

"La nostra vita?
Un percorso a ostacoli"
L'INCHIESTA

I morti sulle strade
sono calati da 97 a 15
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Ci sono quelli convinti
che il sushi sia vegetariano
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La guerra di Trump
e il sorpasso cinese
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il muro di Trump
contro gang e miseria
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
17.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2019
14.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2019
10.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2019
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Europeisti
in marcia
con Tusk
e Weber

Rabbia
in Venezuela
per il carburante
che non c’è