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Gabriele Corsi
Immagini articolo
"Mi piace fare esperimenti
sociopsicologici in tv"
ALESSANDRA COMAZZI


Ha reinventato la candid camera. Per il gruppo internazionale Discovery, Gabriele Corsi è tornato a condurre con successo Deal with It, Stai al gioco. Ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, essendone espulso. Romano, 50 anni, sposato con una giornalista, fa sempre parte del Trio Medusa, insieme con Furio Corsetti e Giorgio Daviddi: con loro ha lavorato alle Iene, a Quelli che il calcio, e insieme conducono su Radio DeeJay Chiamate Roma Triuno Triuno; su Raiuno ha presentato Reazione a catena e su Raidue Boss in incognito.
Un intrattenitore, che però voleva, e vorrebbe, fare l’attore: ci spieghi un po’ questa storia dell’espulsione dall’Accademia. Ride: "Ci stavano facendo fare quegli esercizi alla Stanislavskij, tu diventi l’acqua, tu diventi il fuoco, ma a me veniva da ridere e venivano le battute. Il fatto è che invece di star zitto, le dicevo, e così, dai e dai, mi espulsero. Oh, prima di me soltanto Carmelo Bene fu espulso dall’Accademia, e Gigi Proietti mi fece pure i complimenti: insomma, ne vado un po’ fiero. Sarà questo mio amore per le battute che mi ha fatto amare gli scherzi di Deal with It". Ma sarà tutto vero, nel programma? Succede che una coppia, in qualunque modo formata, vada a cena, "adesso seguendo tutte le norme anti Covid", precisa Corsi. Dietro le quinte, c’è lui con un ospite che di volta in volta cambia. Con una scusa, chiamano uno dei due componenti la coppia, e lo convincono a rendersi complice di uno scherzo all’altro. La complicità può poi significare di tutto: cantare e chiedere di cantare, mentire, proclamare, esibirsi. In palio, 5mila euro. "Naturalmente - commenta l’attore - non succede mai che si mandi in onda qualcuno che non vorrebbe andare: ce lo vietano la legge e l’opportunità. Com’è ovvio firmano tutti una liberatoria. Lo so che è un po’ difficile da credere, ma davvero si tratta di una sorta di esperimento sociopsicologico. Certo, il grande ispiratore è Nanni Loy con il suo insuperabile Specchio segreto, che un esperimento lo era di sicuro". Quello sì, fu il capostipite, ma il suo? Ci spieghi. "Ma sì, le persone, se debitamente sollecitate, reagiscono in tanti modi, anche molto imprevedibili e divertenti. Possono succedere anche cose sgradevoli, che uno dei due se la prenda molto a male, e allora noi per primi decidiamo di non mandare in onda".
Lei però, ha detto, vorrebbe nella vita recitare Shakespeare, e in tv recitò nel Maresciallo Rocca, in Una donna per amico, in Boris: come concilia quest’aspirazione "alta" con gli scherzi anche cattivelli, con queste prese in giro alle persone? "È una fondamentale palestra di ruoli, situazioni, psicologia, tutto utile per recitare. Ho imparato che non bisogna snobbare niente". La formula del Trio è un grande classico della comicità, dal Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, alla Smorfia di Massimo Troisi-Lello Arena-Enzo Decaro ai Giancattivi di Francesco Nuti-Athina Cenci-Alessandro Benvenuti. Com’è stato lavorare con Corsetti e Daviddi alle Iene? "Le Iene sono casa mia. Abbiamo realizzato 550 servizi l’anno per dieci anni, ho cantato con McCartney, ballato con John Travolta, giocato a calcio con Pelè, cosa potrei volere di più?".
Sui social ha un’opinione precisa: "Sono come il monopattino, non odi il monopattino, odi chi lo guida male. Usati bene, i social sono stimolanti, ma hanno eletto a parere universale il parere di tutti e, siccome alcuni esagerano, è anche bene difendersi. Noi cinque o sei persone le abbiamo portate in tribunale: credo  sia educativo, non è accettabile l’aggressività da tastiera che supera i limiti. Una di queste cause andrà a sentenza il prossimo 8 dicembre e l’imputato rischia 8 anni di carcere".
22.05.2021


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