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A scrutinio parziale ha ottenuto il 62% dei consensi
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Il nuovo presidente iraniano
è l'ultraconservatore Raisi
R.C.


Ebrahim Raisi, il candidato ultraconservatore alle presidenziali in Iran, è il nuovo  presidente dell’Iran. Ha ricevuto quasi 18 milioni di suffragi in una consultazione  dove ha votato il 48,8% degli aventi diritto, la percentuale più bassa dalla nascita della Repubblica islamica. L’annuncio ufficiale dei risultati è stato dato dal ministro dell’Interno Abdolreza Rahmani Fazli. Raisi, 60 anni, è un magistrato conservatore,  presidente della Corte Suprema, era stato sanzionato dagli Stati Uniti nel 2019 per violazione dei diritti umani perchè coinvolto nella brutale repressione delle proteste del Movimento Verde, ragazzi e ragazze dei quali non si sa più nulla. Molto vicino a Khamenei, era il super favorito nel voto. I principali candidati rivali hanno riconosciuto la sua vittoria. Anche l’unico esponente moderato alle presidenziali iraniane, l’ex governatore della Banca centrale, Abdolnasser Hemmati, si è complimentato con lui: "Mi congratulo per la sua elezione a 13° presidente della Repubblica islamica dell’Iran - ha detto -; spero che il suo governo, sotto la leadership della Guida Suprema ayatollah Ali Khamenei porterà conforto e prosperità alla nazione". Congratulazioni da parte dell’attuale presidente Hassan Rohani, che ha già incontrato Raisi. Come presidente uscente, Rohani ha affermato di sperare che nei restanti 45 giorni del suo mandato - Raisi entrerà in carica il 3 agosto - si crei "una situazione migliore, compresa la revoca delle sanzioni Usa e una riduzione della diffusione del Covid per lasciare una migliore atmosfera al prossimo governo".
19.06.2021


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