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Ultime manovre in vista delle elezioni del 5 aprile 2020
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E il vento rossoverde
soffia ancora sulle città
CLEMENTE MAZZETTA


Il vento rosso-verde potrebbe soffiare anche sulle elezioni comunali del prossimo aprile, con qualche scossone nei municipi. Senza però modificare eccessivamente la geografia politica delle città. L’effetto maggiore si potrebbe verificare a Mendrisio e a Locarno, dove la sinistra potrebbe raddoppiare. Ma anche a Lugano. Non a Bellinzona dove le fratture nel fronte rosso-verde potrebbero produrre uno scenario del tutto imprevisto.
A Mendrisio, il sindaco Samuele Cavadini (Plrt) cerca la riconferma. Che non dovrebbe essere troppo difficile. Dopo aver spezzato il dominio che durava da 45 anni da parte dei popolari democratici, si trova di fronte un Ppd che non avrà fra i candidati di punta Marco Romano. Sconfitto nel ballottaggio del 2018, dopo il ritiro di Carlo Croci, Romano ha deciso di non essere della partita ma di concentrarsi sulla politica federale. Ma il gruppo del Ppd, che riconfermerà in lista per il Municipio Paolo Danielli e Francesca Luisoni, dovrà faticare non poco per riconfermare il terzo seggio. A contrastarlo troverà di fronte la Lega alleata con l’Udc e l’Udf (che riconferma Daniele Caverzasio) e "l’Alternativa" rosso-verde che presenta una compagine tutta nuova visto il ritiro del municipale ps Giorgio Comi.
Anche a Locarno la riconferma del sindaco, Alain Scherrer, è data per scontata. Non solo perché alle ultime elezioni comunali del 2016 il Plrt si era imposto con un 40%, ma perché gode di un largo consenso. Quello che il Plrt, sceso al 20% alle federali, non ha più. A rischiare con questi risultati non è solo il "partitone" (ex), che ripresenta Davide Giovannacci e, probabilmente, Niccolò Salvioni, ma anche il Ppd. Ancora incerta la candidatura di Paolo Caroni. Sicura invece quella di Giuseppe Cotti in casa popolardemocratica che si presenterà assieme a Montagna Viva. Non dovrebbe aver problemi il candidato della Lega Bruno Buzzini, sostenuto anche dall’Udc. Stando ai dati delle elezioni federali, i rosso-verdi sarebbero oggi il primo partito. Probabile il raddoppio a spese del centro: se così fosse entrerebbe in municipio un socialista e un verde (Pierluigi Zanchi).
La sinistra, che a Locarno e a Mendrisio si presenta unita aumentando le proprie chances, a Bellinzona si divide in tre fazioni. E così il Ps che a ottobre pensava di fare tre seggi grazie a un’intesa con gli ambientalisti e il Partito comunista, dovrà ridimensionare le proprie ambizioni. Gli verrà a mancare l’appoggio decisivo dei Verdi che hanno deciso di correre da soli. Subirà poi a sinistra la concorrenza del Movimento per il socialismo (Mps) e del Partito operaio (Pop). Per Mario Branda la poltrona di sindaco non dovrebbe traballare, visto il grande consenso di cui gode, ma il Municipio potrebbe modificarsi. Con qualche sorpresa, ma è difficile un raddoppio a destra nonostante l’Udc e la Lega si presentino assieme all’ex sindaco Brenno Martignoni (con lui anche Tuto Rossi e Orlando del Don).
Nel Plrt un’assenza che si farà sentire sarà indubbiamente quella di Andrea Bersani. Ma anche nel Ps il ritiro di Roberto Malacrida potrebbe pesare più del dovuto. Si ripresentano ovviamente i due municipali plrt Simone Gianini e Christian Paglia, il ppd Giorgio Soldini e il leghista Mauro Minotti.
A Lugano l’onda "rosso-verde" (Ps-Verdi-Pct) sarà contrastata dal vento della destra (Lega-Udc) che punta a riconfermare Marco Borradori, Michele Foletti e Lorenzo Quadri in Municipio. La Lega pensa di aver blindato la maggioranza grazie all’alleanza con i democentristi. A soffrire, visto il ritiro di Angelo Jelmini, potrebbero essere i popolardemocratici dove il più accreditato per il Municipio è al momento Michel Tricarico assieme a Sara Beretta Piccoli. Il Ppd potrebbe infatti pagare più del dovutola fuoriuscita dal partito di Giovanni Albertini  che si presenterà con "Movimento lavoro ticino",  presieduto da Domenico Barletta ex segretario cantonale del Ppd. Ma anche a sinistra la presenza all’ultimo momento di una lista del Mps e del Pop, con l’entrata di Gerri Beretta Piccoli, potrebbe sparigliare le carte. Il Plrt che si presenterà invece con Michele Bertini e Roberto Badaracco non sembra intenzionato a portare la sfida al calor bianco contro Borradori. Il Ps, ripropone la municipale uscente, Cristina Zanini Barzaghi, mentre i Verdi puntano su Nicola Schoenenberger. A Chiasso infine si ripresenta il sindaco, Bruno Arigoni, assieme alla municipale Sonia Colombo-Regazzoni (Plrt), mentre è in forse Roberta Pantani della Lega. Sicuro Davide Lurati (Ppd), ancora in forse Davide Dosi (Sinistra-Verdi). Ma la situazione è ancora fluida. Fluidissima.
c.m.
22.12.2019


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