function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Il voto e gli appuntamenti d'autunno della politica federale
Immagini articolo
Dopo il no all'Europa
il nodo dei diritti civili
NENAD STOJANOVIC


Uguaglianza, diritti, giustizia, salute. Saranno questi i temi caldi della politica federale al termine della pausa estiva, dopo una primavera dominata soprattutto dalla questione europea.
Le cittadine e i cittadini con diritto di voto saranno chiamati a pronunciarsi in due occasioni su tre iniziative popolari e due referendum.
Il 26 settembre si voterà sull’iniziativa popolare "Sgravare i salari, tassare equamente il capitale" (conosciuta anche come "Iniziativa 99%") e il referendum contro la modifica del Codice civile per un "matrimonio per tutti", quindi anche per le coppie omosessuali.
L’iniziativa 99%, lanciata dalla Gioventù socialista, chiede che i redditi da capitale siano tassati 1.5 volte di più che i redditi da salari, il che andrebbe quindi a toccare una minoranza benestante della società ("un percento", simbolicamente), mentre i benefici sarebbero ridistribuiti alle persone con redditi bassi o medi (ossia, simbolicamente, il rimanente 99%). Il Consiglio federale e la maggioranza di destra del Parlamento temono che l’iniziativa avrà un impatto negativo sulla piazza finanziaria e raccomandano di respingerla.
Il 28 novembre invece si voterà su due iniziative e un referendum. L’iniziativa sulla giustizia chiede che i giudici del Tribunale federale non siano più eletti dal Parlamento bensì sorteggiati fra tutte le candidati e i candidati che una commissione indipendente d’eserti avrà ritenuto idonei per la carica. All’origine della proposta vi è la costatazione che oggigiorno, di fatto, nessuno può essere eletto se non è affiliato a un partito politico. Inoltre, i giudici sono eletti per un periodo di sei anni soltanto e sono tenuti a pagare ai rispettivi partiti una quota del loro salario. Gli iniziativisti ritengono che questa situazione - più volte criticata dal Greco, organo del Consiglio d’Europa contro la corruzione - minacci l’indipendenza della giustizia. L’anno scorso, per esempio, l’Udc ha deciso di opporsi alla rielezione di un "suo" giudice perché questo aveva osato, in una decisione che riguardava la banca Ubs, votare contro il parere del partito. Governo e Parlamento raccomandano di votare "no". Se respinta, il modello che l’iniziativa propone potrebbe però essere ripreso nei cantoni dove si riscontrano problemi simili. In Ticino, il presidente del Ppd Fiorenzo Dadò si è espresso a favore dell’elezione popolare dei giudici ma anche del sorteggio. Quest’ultimo è stato giudicato positivamente anche da Ivo Durisch, capogruppo Ps al Gran Consiglio. Sempre in casa socialista, la sezione ticinese ha deciso di non chiedere più contributi ai "suoi" giudici e addirittura di proporre la medesima riforma al Ps svizzero in occasione del congresso che si terrà a fine agosto.
L’iniziativa popolare "Per cure infermieristiche forti", lanciata nel 2017 dall’Associazione svizzera infermiere e infermieri, ha come scopo di obbligare Confederazione e Cantoni a formare e impiegare un maggior numero di personale infermieristico diplomato, affinché anche in futuro siano garantite le cure infermieristiche di qualità. Il Consiglio federale respinge anche quest’iniziativa, ma ha incaricato il dipartimento di Alain Berset di esaminare ed elaborare misure concrete per migliorare la situazione degli infermieri.
* professore di scienze politiche al Dipartimento di scienze politiche e relazioni internazionali all’Università di Ginevra
03.07.2021


Articoli Correlati
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Cina un Paese-partito
frenato dai suoi leader
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
"Le navi delle ong
attirano i barconi"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La tranquilla città
del killer fantasma
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
I movimenti verdi europei
colorano la sbiadita politica
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
La protesta dei giovani
dalla piazza vada nelle urne
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

50 anni fa
moriva
Jim Morrison

Tigre:
allarme Onu
sulla carestia

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00