function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};





Il confronto sui temi ecologici e sulle differenze
Immagini articolo
I giovani manifestanti
cercheranno risposte
SANDRO CATTACIN E FIORENZA GAMBA


Se il 2019 è stato contrassegnato da una mobilitazione giovanile importante per i temi dell’ecologia e anche del rispetto delle differenze, il 2020 sarà la prova del nove per la politica che dovrà rispondere a queste richieste legittime, che impongono di pensare al di là dell’orizzonte limitato di qualche anno che caratterizza il ritmo delle decisioni del mandato politico. La grande insicurezza politica che ha creato questa mobilitazione svoltasi senza bandiere ideologiche - al di fuori dei partiti politici tradizionali - continuerà a rispondere con la piazza, con ironia, ma soprattutto con i media digitali in tutti i casi in cui le promesse elettorali saranno disattese. D’altronde, le generazioni digitali nate negli anni 1990, hanno chiara la differenza tra la realtà e l’uso del digitale come strumento capace di attivare e organizzare la mobilitazione che passa (anche) per le piazze.

I Boomers perdono il controllo
I giovani cresciuti nell’era del digitale sono diventati adulti e politici a modo loro. Estranei alle logiche dei Boomers - come sono ormai dispregiativamente indicati i nati nel dopoguerra, durante i cosidetti anni del baby boom -, stanno prendendo in mano la nostra società a modo loro: consumando meno e più conscientemente, adattandosi a un mondo dove la sicurezza del lavoro è scomparsa, communicando in modo attivo le proprie convinzioni, superando il modello di ricettori passivi di informazioni, ma vivendo anche, di continuo, connessi alle proprie tribù dove le intrusioni dei Boomers vengono stigmatizzate.
I nativi digitali incominciano a fare carriera superando le generazioni precedenti perché più preparati alla società digitale e al suo legame con il reale. I primi effetti di questo superamento si intravedono nei nuovi parlamenti e nei giovani politici che ci governano. I giovani trentenni avvanzano, trovandosi di fronte a politici che per la maggior parte hanno fatto le loro esperienze più importanti negli anni 80 del secolo scorso. L’incomprensione inevitabile che ne deriva, sarà acceleratrice di trasformazioni che faranno dei nativi digitali i nuovi leader del mondo politico e, se già non lo sono, anche del mondo economico.

La società digitale con i piedi per terra
Cosa aspettarsi da una generazione che più che leggere sa informarsi, che non aderisce a ideologie, ma appartiene a tribù molteplici, fragili, in continua ricomposizione, che risponde alle critiche con l’ironia - la più grande competenza communicativa - spiazzando chi vi si oppone, che ascolta la rete e se stessa, e comunica come nessuna generazione ha fatto prima: velocità, trasparenza, personalità e spirito d’iniziativa. È una generazione che vuole prendere in mano le redini del mondo, che vorrà e riuscirà a portare avanti un cambiamento in tutte le sfere della vita sotto l’egida di un’etica civile. La politica allora sarà sempre più sotto sorveglianza dei media sociali e farà fatica a nascondersi nelle stanze del potere, l’economia dovrà, suo malgrado, fare i conti con la trasparenza, che si tratti della comunicazione delle componenti dei prodotti, del marketing, o delle scelte strategiche. La rete, anche se dimentica velocemente, non perdona nessun errore.
La vita sociale si ristrutturerà in modo digitale permettendo di vivere relazioni ibride, con contatti digitali e frequentazioni reali che si sovrappongono creando nuovi territori d’appartenenza che vanno al di là del villaggio o quartiere di residenza, ma anche nuovi legami translocali che permettono forme di solidarietà che vanno al di là delle regioni e degli stati. Le generazioni digitali, con il loro mix esplosivo di fragilità e determinazione, aprono uno squarcio di speranza in una società pericolosamente immobile.
* Istituto di ricerche sociologiche dell’Università di Ginevra
22.12.2019


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
27.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2020
23.07.2020
Attivato il sito dell’Ufficio del controlling e degli studi universitari
13.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2020
06.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2019
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2020
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2020
12.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2020
10.06.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 22 giugno 2020
04.06.2020
Swiss Mobility: opportunità di stage professionale in Svizzera per neodiplomati 2020
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Libia è una polveriera
ormai pronta a esplodere
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Le gang dettano legge
in sessanta città Usa
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

25 anni
dal massacro
di Srebrenica

Belgrado:
assalto
al Parlamento

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00