function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Adoldo Tomasini su una componente formativa vitale
Immagini articolo
Poesia e letteratura a scuola
utili per lo spirito critico
ADOLFO TOMASINI


A che serve la poesia a scuola? Mezzo secolo fa avrei scritto: a farsela dettare, a studiarla a memoria, a recitarla infine davanti ai compagni, priva di ogni espressività, magari senza aver capito neanche un verso, perché l’importante era non impiastrarsi contro la rima o qualche metrica funambolica.
Il ginnasio, che io ricordi, non bisognava più impararla a memoria, ma era necessario ascoltare bene le parole dell’insegnante, che spiegava la rava e la fava, affinché alla comprensione letterale si riuscisse a giungere addirittura al messaggio del poeta.
Era ancora una scuola che si ispirava a un certo idealismo umanistico, benché, in quegli anni Sassanta del secolo passato, all’importanza della matematica cominciavano ad affiancarsi le scienze naturali. Sta di fatto che molti poeti si attirarono la malevolenza di un gran numero di scolari, che magari oggi sono ancora capaci di recitare a memoria Il sabato del villaggio, La cavalla storna e Davanti a San Guido.
Continuo a credere che, sin dalla scuola dell’obbligo, le arti - la musica e la danza, la letteratura e la poesia, la pittura e la scultura, il cinema e il teatro - dovrebbero avere uno spazio importante, senza la velleità di illudere tutti che, da grandi, saranno musicisti e poeti, pittori e registi, scrittori e attori; ma, ancor prima, per la bellezza che le arti portano in sé e per la loro potenza creativa, che favorisce lo sviluppo del pensiero e dello spirito critico.
A ciò si aggiunga quella componente formativa che i nostri piani di studio menzionano: "Accedere al patrimonio culturale e al sapere significa entrare a far parte di un contesto socio-culturale preciso" attraverso i "contenuti delle differenti discipline. In particolare, la lettura di opere letterarie apre la mente alla cultura e ai valori della tradizione, oltre a offrire delle vie per capire meglio la complessità e la ricchezza dell’animo umano e del mondo".
Sappiamo invece che la realtà della scuola è un’altra, si distingue con un approccio per materie. Così, ad esempio, la letteratura e la poesia appartengono all’Italiano, mentre nell’Area arti confluiscono l’educazione visiva, quella musicale e quella alle arti plastiche, ognuna come materia a sé stante - e oltre le trasversalità tra le diverse aree disciplinari.
Accanto a ciò emerge però anche una indegna visione utilitaristica. Per tornare alla poesia: è un contenuto tradizionale della scuola, che ha avuto alterne fortune nel corso degli anni. E come tante tradizioni della scuola deve trovare il suo spazio vitale.
La poesia appartiene all’Italiano, materia che mira allo sviluppo della competenza comunicativa e all’accesso al patrimonio culturale e al sapere.
Ma la poesia è ridotta a tipologia di testo. Cito ancora dal Piano di studio: "Nel percorso di acquisizione della lingua di scolarizzazione non può mancare l’approccio al testo poetico, per la sua funzione ludica, estetica ed espressiva e quale via di accesso al patrimonio culturale comune". Pare una specie di "password", che serve per "accedere" e che "non può mancare". E già dalla terza elementare può incominciare la riflessione concreta sulle caratteristiche del testo poetico, cioè "sul valore della forma linguistica per la trasmissione del significato". Invece di sbriciolarla sarebbe meglio fargliela amare, la poesia, appassionare gli alunni per quel che è: una forma d’arte.
Invece il Gattopardo è ancora vivo e scorrazza sornione nelle savane scolastiche.
(4.continua)
12.12.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Falliti gli obiettivi Onu
su sostenibilità e salute
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Anche la pista siriana
dietro la strage di Beirut
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Armenia,
l’opposizione
in piazza
contro il governo

L’omaggio
dei moscoviti
a Boris
Nemtsov

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00